Biografia

All’età di undici anni inizia la sua formazione scolastica di pittura e scultura. Quando compie 17 anni comincia a frequentare il laboratorio di scultura del artista italiano Orio Dal Porto che la avvia nella lavorazione del marmo, momento in qui nacque la passione per viaggiare, e nel 1997 dopo aver preso la laurea in psicologia intraprende il suo primo viaggio a Pietrasanta in Italia, dove continua la sua formazione come scultrice e dove inizia a esporre in un susseguirsi di simposi ed attività artistiche. Questa strada la porterà ad ottenere riconoscimenti e premi Internazionali legati alla sua Opera nel corso degli anni in diversi paesi del mondo. Attualmente vive a Pietrasanta e forma parte del collettivo di artisti dello studio Tre Luci.

Formazione

1984-1985 Iniciación de Bellas Artes Rogelio Irurtia, Argentina.

1986-1988 Asociación Estimulo de Bellas Artes, Argentina.

1994-1996 Academia de Bellas Artes, Prilidiano Pueyrredón, Argentina.

1996 Laurea in Psicologia, Universidad de Buenos Aires, Argentina.

Biografia

All’età di undici anni inizia la sua formazione scolastica di pittura e scultura. Quando compie 17 anni comincia a frequentare il laboratorio di scultura del artista italiano Orio Dal Porto che la avvia nella lavorazione del marmo, momento in qui nacque la passione per viaggiare, e nel 1997 dopo aver preso la laurea in psicologia intraprende il suo primo viaggio a Pietrasanta in Italia, dove continua la sua formazione come scultrice e dove inizia a esporre in un susseguirsi di simposi ed attività artistiche. Questa strada la porterà ad ottenere riconoscimenti e premi Internazionali legati alla sua Opera nel corso degli anni in diversi paesi del mondo. Attualmente vive a Pietrasanta e forma parte del collettivo di artisti dello studio Tre Luci.

Formazione

1984-1985 Iniciación de Bellas Artes Rogelio Irurtia, Argentina.

1986-1988 Asociación Estimulo de Bellas Artes, Argentina.

1994-1996 Academia de Bellas Artes, Prilidiano Pueyrredón, Argentina.

1996 Laurea in Psicologia, Universidad de Buenos Aires, Argentina.

Flavia Rovalo

Recenti mostre

Mostra personale “Mosaico dello stesso Respiro”, Museo di Arte Moderno di Monteggiori.

Mostra collettiva “Dalle mie mani” spazio Poliàs-Arte, Pietrasanta, Italia.

Mostra personale “Alta Marea” galleria Massone Arte, Genova, Italia.

Mostra collettiva “Carta” spazio espositivo lanificio Fondazione Sella, Biella, Italia.

Mostra bipersonale con Marika Vicari, “Il canto del Legno”, galleria Nuovo Spazio, Piacenza, Italia.

Mostra bipersonale con Veronica Fonzo “Memento Poesis”, museo civico archeologico della valtenesi, Manerba del Garda, Italia.

Mostra collettiva Museo delle Clarisse, Grosseto, Italia.

Mostra Quadrilegio a Spazio BLL, Parma, Italia.

Mostra di scultura Fusion Final a Hong Kong Arts Centre, Hong Kong, Cina.

Mostra collettiva “Step By Step” presso la galleria di Irena Kos, Pietrasanta.

Mostra con Veronica Fonzo “Ricorda di essere Natura” preso la BVLG; Pietrasanta.

Mostra collettiva “Alfabeto Artigiano” presso il Palazzo Mediceo, Seravezza, Italia.

Mostra collettiva “Essenza” presso centro culturale Villa Gori, Stiava, Italia.

Mostra personale “Sopra la Profondità” Spazio CAM, Bergamo, Italia.

Mostra collettiva “Entrearte lll, el norte en femenino” palacio del Revillagigedo, Gijón,
Spagna.

Mostra collettiva “Fusion”, Asia Society of Hong Kong, Cina. -Mostra collettiva “Legami” a
cura di Dina Pierallini, Biella, Italia.

Mostra “Entre Arte”, Asociacion Galerias Asturias, palacio de Revillagigedo, Gijòn, Spagna.

Biennale di scultura “Nuove Radici”, a cura di Dina Pierallini e Valentina Redditi, Biella.

Mostra bipersonale con Veronica Fonzo a cura di Dina Pierallini, Palazzo Bricherasio,
Torino.

Mostra “Ovunque Proteggi” con Edi Carrer e Veronica Fonzo chiesa del Carmine, Seravezza.

Mostra “Radici nel cielo” galleria Sacchetti, Ascona, Svizzera.

Mostra “Oltre l’ostacolo il bosco” bipersonale con Cristiano Rizzo galleria Cartavetra, Firenze.

Mostra “Portate dal Vento” insieme a Veronica Fonzo, Paola Tazzini Cha, Isabella Nurigiani, galleria Tiepolo38, Roma.

Mostra “I Sentimenti del acqua” bipersonale con Massimo Barlettani, SensiArte Galleria, Colle Val d’Elsa. Italia.

Mostra collettiva indixia, galleria Tagore, New York. EEUU.

L'arte per me è un veicolo per sensibilizzare non per impressionare.

Sicuramente vorrei far scivolare Flavia nelle emozioni più arcaiche, alle volte mai viste e quasi surreali dei sogni. Tante volte irrazionali come la vertigine, altre introspettive come la solitudine, primitiva come la sensazione di libertà davanti ad un oceano o davanti ad un colore intensamente saturato. Dove vola Flavia sono dei posti meditativi, essenziali, viscerali del essere. L’arte è un linguaggio, ogni artista parla una lingua diversa che non ha bisogno di sottotitoli, perchè non si può tradurre, viene del piu profondo del essere, l’arte si deve sentire, è la maniera più primitiva di comunicare.

Nei suoi lavori c’è una dimensione sospesa che allude alla solitudine inerente all’umano, ma anche alla dolcezza dell’infanzia. Piccole storie suggerite che abitano la terra, nell’allusione a situazioni che possiamo solo immaginare. Dove il silenzio dei dialoghi è forse l’elemento più evidente e che attende ad essere riempito con le emozioni.

Flavia Rovalo

“S.Freud diceva che solo con grande sforzo riusciremo a vincere un piccolo pezzo di terra al nostro inconscio e sarà un gran progresso per la nostra comprensione, per capire quello che siamo. Se i sogni fossero materia, credo, sarebbero acqua o qualche sostanza densa, penso che ci sommergiamo nella sua follia ogni notte, nuotiamo nelle sue acque potendo ogni mattina recuperare con i ricordi briciole di quel magnifico oceano. Durante la veglia, quando la ragione chiude le porte di nostri misteri trovarsi con l’opera di F. Robalo risulta miracoloso, come osservare attraverso la serratura di una porta l’Aleph di Borges, un punto nel universo dove si può trovare “il tutto”, quello ancora non pensato, quello ancora non immaginato.

Una porta aperta a la luce del giorno attraverso la quale osservare il limbo dei nostri sogni. Prometeo rubando il fuoco ci regalò il sapere delle scienze, credo che Flavia Robalo rubando i sogni a Morfeo ci sta regalando tutto quello che ancora ci manca per poter capire noi stessi. Poter osservare sveglio i sogni è possibile, in ogni opera di F, Robalo succede.”

F. Pichler

“Purtroppo non ho una mente meticolosa che mi permetta di raccontare in modo cronologico e ordinato; al contrario, sono sempre stato spinto più dalle sensazioni che mi travolgono davanti a un evento terribile o bello, davanti a un’opera superflua o profondamente scioccante. Quest’ultima parola presuppone un’immagine potente, un momento di grandiosità o di stridore. Ma, al contrario, l’opera di Flavia Robalo è minimale nei suoi gesti, è tranquilla e morbida, come potrebbe essere scioccante un’opera del genere? Beh, perché è profonda…

Secondo me, le opere di Flavia hanno un impatto in aree che non sono spesso toccate dagli stimoli dell’arte in generale, lei entra nella tenerezza senza che sia presente la sdolcinatezza. Costruisce sculture di legno o di marmo come se fossero tutte circondate da temperature, odori, suoni, climi, è così potente questa presentazione per me, che non credo che costruisca oggetti, per me sono situazioni, istanze, arrivo a sentire i suoni prodotti da queste opere, non mi limito a vederle, posso entrare in quella porzione di universo fittizio o remoto che propongono.

Quando ho visto per la prima volta una scultura di Flavia su qualche social network, ricordo la paralisi, la semplicità con cui quella bambina stava in piedi mentre il vento articolava i movimenti nella sua borsa, mi ha lasciato perplesso, era possibile allora che un gesto così semplice come stare in piedi mentre l’aria soffiava, fosse sufficiente per contare? L’ho contattata anche se pensavo che fosse italiana e che il mio commento non avrebbe avuto alcun effetto. Invece è successo il contrario, lei è argentina (è nata a Buenos Aires ma vive in Italia) e anche lei ha visto il mio lavoro. Qualche tempo dopo ho avuto modo di incontrarla e di conoscere il suo luogo di lavoro, fatto che ha riaffermato la mia profonda ammirazione per lei. Volevo appropriarmi di quei prodigi che lei emanava. Potrei, tanto meglio, penso ora, è meraviglioso sapere che lei produce quest’arte incantevole, è gratificante sapere di essere preda di quell’emozione sconosciuta ogni volta che un’immagine delle sue sculture appare davanti ai miei occhi. Vivo, segretamente attaccato e in attesa che un’opera di Flavia Robalo mi restituisca la fiducia nell’arte e la certezza di potermi ancora commuovere.”

Fernando Rosas

Paragraphs:

Google Font Jost Light

Lorem Ipsum is simply dummy text of the printing and typesetting industry. Lorem Ipsum has been the industry's standard dummy text ever since the 1500s, when an unknown printer took a galley of type and scrambled it to make a type specimen book. It has survived not only five centuries, but also the leap into electronic typesetting, remaining essentially unchanged. It was popularised in the 1960s with the release of Letraset sheets containing Lorem Ipsum passages.